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Giovanni
Giordano, classe 1920, comincia a praticare sport, come tutti i giovani
in quegli anni, durante i “sabati” premilitari. Partecipa alla fase provinciale premilitare di corsa ad Asti e
vince qualificandosi per la fase regionale dove, per la prima volta in
pista, giunge secondo (nella foto sul podio con il n° 129) dietro a
Bianchi. Qui viene notato dai tecnici della società Alessandria U.A. (l’allenatore della società alessandrina, signor Reposi, figura molto nota nell’ambiente dell’atletica piemontese) e tesserato. Dal 1940 inizia a correre come professionista. |
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Partecipa
a diverse gare, tra cui molte dedicate ai “giovani fascisti” (alla
gara di Roma nell’anno ’39? viene accompagnato dal professor
Fracchia di Asti) classificandosi sempre ai primi posti. Nella fotografia lo vediamo tagliare vittorioso il traguardo a Milano in una gara riservata ai giovani fascisti. |
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Su
un numero speciale del bollettino della F.I.D.A.L. dell’aprile 1946
dedicato alla società Alessandria U.A. si legge: 1940:
l’anno della “rivelazione” Giordano ...al
campionato italiano III serie di corsa campestre la rappresentativa
dell’ A.U.A. (Capponi, Cacciabue, Giordano) si classificava al 1°
posto. Ed ancora: ....aveva attirato l’attenzione di Reposi:
Giovanni Giordano che era in possesso di tutte le doti per diventare un
futuro “Beviacqua”. E non mancò la conferma del pronostico. (nella fotografia Giordano alle spalle di Beviacqua.) |
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...”
Giordano, sebbene non potesse distogliere dalla sua attività di agricoltore tutto il tempo che gli sarebbe
stato necessario per un completo allenamento, tirò presto fuori le
unghie. Cominciò a non impressionarsi dei “cannoni” che
partecipavano alle gare nazionali abituandosi a lasciarne sempre
qualcuno dietro di sé. Nel
giugno, a Firenze, ai campionati di II serie dei 5000 solo Cultrone era
dinanzi a lui sul filo della lana. (tempo 15’ 41” 6 nuovo primato
provinciale). Un
mese dopo, ai campionati assoluti, vinse Beviacqua, secondo si
classifico Mastroienni; al terzo posto con il tempo di 15’ 27” 4 vi
erano Bianchi e Giordano, giunti alla pari. Il primato provinciale era
nuovamente abbassato. Passato
ai 10000 metri a Parma, nel Q. 44, alla sua prima prova nella specialità,
Giordano vinse in 32’ 28” dominando tutti gli avversari. (nelle
foto: G. Giordano a Parma domina la gara dei 10000
m) Comstok, allenatore federale, ne fu entusiasta, e lo chiamò in nazionale contro la Germania. Ma la maglia azzurra non bastava; bisognava conquistare anche quella tricolore; vi arrivò a Milano in ottobre nei campionati di III serie nella gara dei 10000”.
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Una Foto Storica |
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Nella
fotografia è rappresentato il gruppo della nazionale italiana di marcia
dell’anno 1943. Il secondo da sinistra (in piedi) è Giovanni Giordano che negli anni dal 1940 al ’44 sbaragliò il campo nei 1500, 5000 e 10.000 metri.
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1942:
ripresa di Giordano, Ansaldi, Celoria
...Giordano ebbe un’annata in piena ripresa. Messosi in luce
fin dalle prime battute fu richiesto dalla FIDAL e partecipò ad un
periodo di allenamento collegiale a Firenze. Infilò una serie di
risultati magnifici sulle distanze dai 1500 ai 10000 abbassando
ripetutamente i primati propri e quelli provinciali, oltre a quello
regionale dei 10000. Sui 1500 segnò 4’ 04” 3; sui 3000 gli fu aggiudicato il tempo di 8’ 52” 2 nonostante un marchiano errore dei giudici; sui 5000 portò il proprio limite a 15’ 20” 2 e sui 10000 a 30’ 02” 6. |
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